MORTE PER
TRATTAMENTO MEDICO
Le
convenzionali terapie anticancro presentano effetti collaterali
nocivi se non addirittura letali, ma i professionisti della medicina
perseverano nell'imporle ai propri pazienti come fosse una cosa
naturale.
La verità sulle cure
anticancro convenzionali ed una cura alternativa che funziona per
davvero, VITAMINA B17. Contenuta nel nocciolo dell'albicocca
Di Steven Ransom - 2002 -
Direttore di Ricerca Credence Publications, UK.
1 - Cancro
il buono il brutto il cattivo
2 - Re
Carlo
3 - Effetti
collaterali della chemioterapia
4 - Lo
squilibrio di potere medico-paziente
5 - Informazioni
confuse e contrastanti
6 - Lingue
biforcute, frodi e fallimenti
7 - Mammografia
e diffusione del cancro al seno
8 - IL
mercato della medicina non convenzionale
9 - La
vitamina B17
10 - Le
ragioni del denaro
11 - Cosa
mangiamo?
12 - I
materiali giusti
13 - Vitamina
C
14 - La
necessità di dati e di informazione
15 - Commenti
finali
16 - A proposito
dell'autore
17 - Fonti e link
1 -
CANCRO, IL
BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO.
La scienza medica
del ventunesimo secolo vanta una serie di cure le quali in effetti
risultano assai pericolose per la salute e, fra queste, nessuna più
di quelle relative al cancro. Mi auguro che questo breve resoconto
possa giungere nelle mani delle molte migliaia di persone attualmente
sottoposte alle cure convenzionali per il cancro, ed anche alle molte
migliaia di medici, primari, infermieri ed assistenti che ogni giorno
causano inconsapevolmente gravi danni in nome delle suddette cure.
Cominciamo il conto alla rovescia, poniamo rapidamente fine
alla....morte per trattamento medico.
Ogni anno nel Regno
Unito viene diagnosticato il cancro a 200.000 persone, di cui 152.500
muoiono. Negli Stati Uniti il tasso annuale dei decessi dovuti a
questa malattia è di circa 547.00 individui. Tali decessi
vengono registrati come dovuti al cancro, ma quanti di questi sono
attribuibili alla malattia in sè stessa? Quanti decessi
dovrebbero effettivamente essere registrati come " morte per
trattamento medico "?
Se prendiamo in considerazione il fatto
che le cure convenzionali consistono quasi interamente in radiazioni,
chemioterapia e somministrazione a lungo termine di farmaci tossici -
cure ben note per i loro gravissimi effetti collaterali- allora il
quesito diventa più che legittimo. Riguardo alla
chemioterapia, ad esempio, tenete presente quanto segue:
"La maggior
parte dei malati di cancro di questo paese muore a causa della
chemioterapia, la quale non elimina i tumori al seno, al colon o ai
polmoni. Tale aspetto è documentato da oltre un decennio, e
tuttavia i medici utilizzano ancora la chemioterapia per combattere
questi tumori." (Allen
Levin, MD, UCSF, The Healing of Cancer, Marcus Book, 1990)
Consideriamo alcuni aspetti
dell'approccio alternativo. Sentiamo la voce di coloro che si trovano
all'interno dello stesso mondo ufficiale del cancro, i quali citano
le tecniche convenzionali che tagliano, bruciano e dissolvono come
pessime e disumane, e coloro che, dati i tassi penosamente scarsi di
recupero, mettono seriamente in discussione le somme di denaro che
oggi vengono investite per le cure convenzionali. Nel solo Regno
Unito, nel bazar del cancro convenzionale si spendono ogni anno 2,8
miliardi di sterline, ovvero 6.800.000 sterline al giorno; negli
Stati Uniti la cifra spesa è 10 volte superiore.
Sentiamo anche
coloro che hanno sfidato il buon senso convenzionale ed optato, con
notevoli risultati, per cure anticancro non convenzionali e non
tossiche. E non stiamo parlando dell'uso di piramidi o delfini. Dalla
gamma nota delle cure anticancro disponibili, il nostro resoconto si
concentra sulle vitamine C e B17, presenti in natura, e sul ruolo di
supporto dell'alimentazione. Di recente la vitamina B17 in
particolare ha riscosso molte attenzioni, nonostante gli sforzi
concentrati dell'establishment mondiale del cancro per occultare o
distorcere tutti i positivi rapporti su tale vitamina.
Dovremmo considerare
tutto ciò così sorprendente? Dopotutto, non è
certo un segreto che dati gli investimenti globali destinati alle
cure convenzionali, che ammontano a centinaia di miliardi di Euro e
di dollari all'anno, qualsiasi notizia relativa ad un efficace
farmaco anticancro derivato dal semplice nocciolo dell'albicocca
potrebbe danneggiare seriamente l'opulenza della possente Cancro
S.p.A.
SU
2 - Il
trapasso di Re Carlo ll, 1685
Ma prima, a mo' di introduzione
all'argomento "morte per trattamento medico", facciamo un
viaggio a ritroso di qualche secolo, sino al letto di morte di Re
Carlo II, dove 14 fra i medici più qualificati del regno
stanno zelantemente "rianimando"
il re da un colpo apoplettico.
"Da una vena del
braccio destro del re è stata prelevata qualcosa come una
pinta (0.56 litri) di sangue; quindi gli è stata incisa una
spalla, dalla quale ne sono state estratte altre 8 once(0.25 litri).
Sono stati somministrati un emetico ed un purgante, seguito da un
secondo purgante, seguito a sua volta da un clistere contenente
antimonio, amari consacrati, salgemma, foglie di malva, violette,
barbabietola, fiori di camomilla, semi di finocchio, semi di lino,
cannella, semi di cardamomo,zafferano, cocciniglia ed aloe. Il cuoio
capelluto del re è stato rasato e si è creata una
vescica. E' stata somministrata polvere di elleboro per starnutire.
Ai piedi è stato applicato un impiastro di pece di Borgogna e
sterco di piccione. I medicamenti comprendevano semi di melone,
manna, olmo viscido, succo di amarene, fiori di tiglio, gigli della
vallata, peonie, lavanda e perle disciolte. Man mano che peggiorava,
gli sono state somministrate 40 gocce di estratto di teschio umano
seguite da una dose rianimante dell'antidoto di Raleigh, e per finire
della pietra di bezoar.
Curiosamente, dopo
tali interventi la forza di Sua Maestà è sembrata
scemare e, mentre la sua fine sembrava imminente, i medici hanno
deciso di fare un tentativo in extremis, introducendo nella gola del
re morente altra miscela di Raleigh, giulebbe di perla ed ammoniaca.
Ulteriori cure sono state rese più difficili dalla morte del
re.
Possiamo star sicuri
che i medici radunatesi al capezzale del re erano tutti maestri nei
rispettivi campi - i reali e i presidenti non si accontentano di
niente di meno-. Tuttavia come osservava Proust, con il senno di poi
siamo ora in grado di individuare gli orribili errori delle loro
terapie. Ai giorni nostri le gocce di teschi, l'ammoniaca e lo sterco
di piccione non si usano più, ma cosa diremo fra qualche anno,
quando volgeremo indietro lo sguardo alle "altamente
rispettabili" terapie anticancro dell'anno 2002? Oseremo
azzardare che non c'è nulla di nuovo sotto il sole? Abbiamo
davvero compiuto molti progressi?
SU
3 - Effetti
collaterali della chemioterapia
Esaminate la seguente
dichiarazione dell'esperto in oncologia Professor Charles Mathe:
"Se contraessi il cancro, non
ricorrerei mai ad un centro standard per la cura di tale malattia. I
malati di cancro che stanno alla larga da questi centri hanno qualche
possibilità di farcela."
Walter Last, che scrive su
The Ecologist, ha di recente riportato: "Il Dr. Hardin Jones,
docente presso l'Università di California, dopo aver
analizzato per molti decenni le statistiche relative alla
sopravvivenza al cancro, ha tratto la seguente conclusione:...quando
non vengono curati, I malati non peggiorano, o addirittura
migliorano. Le inquietanti conclusioni del Dr. Jones non sono mai
state confutate,"
Oppure
che dire di quanto segue?
"Molti oncologi
raccomandano la chemioterapia praticamente per qualsiasi tipo di
tumore, con una fiducia non scoraggiata dagli insuccessi pressoché
costanti" (Albert Braveman, MD, Medical Oncology in 90s, Lancet
1991, vol. 337, p. 901).
O
ancora questo?
"La maggior parte dei
malati di cancro di questo paese muore a causa della chemioterapia;
la chemioterapia non elimina il cancro ai polmoni, al seno o al
colon. Questo fatto è documentato da oltre un decennio, e
tuttavia i medici la utilizzano ancora per questi tumori."
(Allen Levin,MD,The healing of cancer).
E
di questo?
"Nonostante il
diffuso impiego della chemioterapia, negli ultimi 70 anni il tasso di
mortalità da cancro al seno non è variato."
(Thomas Dao,MD, New England Journal of Medicine, marzo 1975, vol.292,
p.707)
La chemioterapia è una
cura invasiva e tossica che si presume elimini le cellule cancerose;
tuttavia, sfortunatamente, la sua feroce azione chimica non è
in grado di distinguere queste ultime da cellule e tessuti
circostanti sani. Per semplificare, la chemioterapia è un
veleno somministrato per via endovenosa che uccide tuta la materia
vivente. Le ripetute somministrazioni di chemioterapia e di
radiazioni uccidono gradualmente l'intero organismo; il sistema
immunitario viene colpito in modo particolarmente duro dalla
chemioterapia e spesso non ristabilisce le proprie funzioni
abbastanza da proteggere adeguatamente l'organismo dalle malattie
comuni, il che può portare alla morte.
Qualcosa come il 67 per cento
delle persone che muoiono durante le cure anticancro finiscono in tal
modo a causa di infezioni opportunistiche derivate direttamente
dall'inefficienza del sistema immunitario, determinata dalla natura
tossica ed aggressiva dei farmaci. Di cosa si tratta, se non di morte
per trattamento medico?
Gli stessi effetti
collaterali della chemioterapia e
delle radiazioni sono assai estesi e
possono comprendere, tanto per citarne alcuni, vertigini,
decolorazione della cute, calo sensoriale, menomazioni audio/visive,
nausea, diarrea, caduta dei capelli,, mancanza di appetito e
conseguente malnutrizione, perdita stimoli sessuali, perdita di
globuli bianchi, lesioni permanenti e malfunzionamento degli organi,
emorragie interne, danni ai tessuti e infiltrazione cardiovascolare
(deterioramento delle arterie).
Sembra dunque che con la
chemioterapia stiamo nuovamente osservando l'aspetto accettabile
della cura di ammoniaca somministrata a re Carlo dai più
insigni medici del regno.
L'esperto oncologo Dr.
Charles Moertal, della Mayo Clinic statunitense, ha affermato:
"I nostri regimi più
efficaci sono gravidi di rischi,di effetti collaterali e di problemi
pratici; e dopo che tutti i pazienti che abbiamo curato ne hanno
pagato lo scotto, solo un'esigua percentuale di essi viene
ricompensata da un effimero periodo di regressione tumorale,
generalmente parziale....."
Il Dr. Ralph Moss è
l'autore di The Cancer Industry,
una sconvolgente denuncia del mondo delle convenzionali politiche e
prassi relative al cancro. Moss, intervistato nel 1994 nel corso
della trasmissione radiofonica di Laura Lee, affermò: "In
fin dei conti, non vi è alcuna prova che per la stragrande
maggioranza dei casi la chemioterapia prolunghi le aspettative di
sopravvivenza, e questa è la grande menzogna su tale terapia,
cioè che esista una correlazione fra riduzione del tumore e il
prolungamento della vita del malato.
Alcuni scienziati di stanza
presso il Mc Gill Cancer Center inviarono a 118 medici, esperti di
cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di
fiducia essi nutrissero nelle terapie che applicavano; fu loro
chiesto di immaginare di aver contratto essi stessi la malattia e
quale delle sei attuali terapie sperimentali avrebbero scelto.
Risposero 79 medici, 64 dei quali non avrebbero acconsentito a
sottoporsi ad alcun trattamento che contenesse Cisplatin - uno dei
comuni farmaci chemioterapico che applicavano (il quale attualmente
raggiunge un fatturato complessivo di circa 110.000.000 dollari
all'anno) - mentre 58 dei 79 reputavano
che tutte le terapie sperimentali in questione fossero inaccettabili,
a causa dell'inefficacia e dell'elevato grado di
tossicità della chemioterapia. Il seguente brano è
tratto da Tim O'Shea a The doctor within:
Il Dr. Ulrich Abel,
epidemiologo tedesco della Heidelberg/Mannheim Tumor Clinic, ha
esaustivamente analizzato e passato in rassegna tutti i principali
studi ed esperimenti clinici mai eseguiti sulla chemioterapia, ed i
suoi risultati andrebbero consultati da chiunque stia per salire sul
- Chemio Express -. Abel, per assicurarsi di aver passato in rassegna
tutto quello che era stato pubblicato sulla chemioterapia, inviò
delle lettere ad oltre 350 centri medici di tutto il mondo,
invitandoli a spedirgli qualsiasi cosa avessero pubblicato in
materia; egli esaminò migliaia di articoli, ed è
improbabile che al mondo esista qualcuno che sull'argomento ne sappia
più di lui. L'analisi comportò alcuni anni di lavoro,
ma i risultati sono sorprendenti.
Abel scoprì che il tasso mondiale complessivo di esiti
positivi in seguito a chemioterapia era spaventoso in quanto,
semplicemente, non erano disponibili da nessuna parte riscontri
scientifici del fatto che la chemioterapia riesca a prolungare in
modo apprezzabile la vita dei pazienti affetti dai più comuni
tipi di cancro organico. Abel sottolinea che di rado la chemioterapia
riesce a migliorare la qualità della vita, la descrive come
uno squallore scientifico e sostiene che almeno l'80 per cento della
chemioterapia amministrata nel mondo è priva di qualsiasi
valore ed affine agli - abiti nuovi dell'imperatore - anche se non
esiste alcuna prova scientifica che la chemioterapia funzioni, né
i medici né i pazienti sono disposti a rinunciarvi! (Lancet,
10 agosto 1991). Nessuno, fra i principali media, ha mai nemmeno
citato questo esaustivo studio; è
stato completamente insabbiato.
SU
4 - Lo
squilibrio di potere medico-paziente
Parlando con i malati di
cancro si scopre ben presto che molti di essi riferiscono che, per
quanto abbiano avuto la spiacevole sensazione istintiva che in
prospettiva ci debba essere in qualche modo un approccio migliore, si
ritrovano comunque a ritornare dal loro oncologo per altre dosi della
stessa devastante cura. Perché tutto questo succede, quando
sono disponibili già da subito sperimentate terapie non
nocive, non convenzionali?
SU
5 - Informazioni
confuse e contrastanti
A parte la potente influenza
di cui sopra, il trasferimento in massa dalle convenzionali cure
anticancro verso sperimentate cure non convenzionali è stato
pesantemente ostacolato anche dagli effetti negativi dalla ridda di
confuse, contrastanti e speso bizzarre informazioni che circolano
nell'ambiente, le quali assumono la foggia di utili consigli
alternativi sul cancro. Un individuo che, per la prima volta, cerca
consigli alternativi su Internet, ad esempio, può ben presto
ritrovarsi del tutto scoraggiato; alla sola voce " cure
alternative per il cancro" esistono qualcosa come 4000 link!
Tuttavia, nonostante il fatto che la ricerca su internet possa
generare confusione con molta facilità, relativamente a
terapie naturali e autenticamente efficaci per una serie di gravi
malattie, fra cui il cancro, vi è di fatto a disposizione una
messe di informazioni attendibili e documentate con competenza,
informazioni che in alcuni casi esistono da molti anni.
SU
6 - Lingue
biforcute, frodi e fallimenti
I sostenitori delle terapie
naturali contro malattie gravi, nella loro lunga e ardua battaglia
per il debito riconoscimento delle suddette, hanno dovuto combattere
su molti fronti. Hanno dovuto lottare con quei calcolatori
opportunisti - i mercanti di farmaci dalla lingua biforcuta - che
sfruttano qualsiasi stratagemma a disposizione per scardinare
qualsiasi cura naturale che non ricada sotto la loro giurisdizione ed
utilizzano tutti i mezzi disponibili per diffondere il più
lontano possibile la loro nociva disinformazione, allo scopo di
proteggere i propri lucrosi mercati.
Per opporsi all'incessante
del grande business per dominare le nostre scelte sanitarie, il Dr.
Matthias Rath (che ha scoperto che le
cardiopatie sono dovute non al colesterolo ma ad una carenza di
vitamina C - N.d.R )
Presenta un conciso compendio della
basilare etica delle aziende commerciali:
"L'industria
farmaceutica è stata creata nel corso del 20mo secolo da
investitori, con lo scopo di sostituire terapie e rimedi naturali,
efficaci ma non brevettabili, con prodotti farmaceutici per lo più
inefficaci, ma brevettabili ed altamente lucrosi. La reale
predisposizione dell'industria farmaceutica è quella di
derivare profitti dalle malattie sempre più diffuse ed
essa,così come le altre industrie, tende ad espandere i propri
mercati, vale a dire preservare le malattie attualmente presenti e
scovarne di inedite da poter curare con i propri prodotti. La
prevenzione, cura delle malattie
danneggia il business farmaceutico e mentre l'eliminazione delle
malattie più comuni ne minaccia la stessa esistenza. Di
conseguenza l'industria farmaceutica combatte in tutti i modi
l'eliminazione di qualsiasi affezione e ne costituisce essa stessa il
principale ostacolo, motivo per cui le malattie più comuni si
stanno ulteriormente diffondendo, compresi infarti, colpi
apoplettici, cancro, pressione alta, diabete, osteoporosi e molte
altre. Secondo gli assicuratori sanitari, attualmente sono in
commercio e vengono prescritti oltre 24.000 prodotti farmaceutici
privi di qualsiasi sperimentata efficacia farmaceutica. Secondo le
associazioni dei medici, i noti e
pericolosi effetti collaterali dei farmaci sono diventati la quarta
causa principale di morte da infarto, cancro e colpo apoplettico
(Journal of the American Medical
Association, 15 aprile 1998). Milioni di malati in tutto il mondo
vengono defraudati doppiamente; una consistente parte dei loro
guadagni viene utilizzata per rimpinguare i grassi profitti delle
case farmaceutiche e, in cambio, vengono loro offerte medicine che
non curano nemmeno."
Il Dr. Rath sta attualmente
capitanando la lotta contro le industrie farmaceutiche che stanno
cercando di far approvare leggi che limitino il nostro libero impiego
di vitamine e minerali. Tali leggi se verranno approvate, influiranno
in molti modi direttamente su di voi.
Sarah Bosely, editrice del
settore sanitario, ha scritto sul quotidiano britannico Guardian del
7 febbraio 2002: "Gli scienziati
accettano ingenti somme di denaro dalle ditte farmaceutiche per
apporre la propria firma ad articoli che non hanno nemmeno scritto,
ma nei quali si approvano nuovi farmaci, una prassi in continua
crescita che alcuni temono stia mettendo a repentaglio l'integrità
scientifica."
Questi presunti custodi della
nostra salute vengono pagati per affermare determinate cose.
Nell'articolo un medico ha detto: "Che giorno è oggi?
Stavo appunto decidendo quale farmaco appoggerò oggi."
Mentre dietro le quinte
politici e affaristi di grosso calibro stanno tirando le fila, le
nostre menti vengono costantemente inondate dalle ciance di titoloni
emotivi, infondati, pro-establishment e populisti, del tipo: "Un
altro importante passo in avanti all'UCLA!...." (Sì, ma
coi topi!) "E' questione di geni" (Un finanziamento di
altri 5 milioni di dollari adesso ci aiuterà ad isolare il
gene nel 2010...forse.) "Eccitazione per le ultimissime scoperte
in campo oncologico!" (Vivace titolo di apertura, che poi si
sviluppa nella rituale richiesta di mettere mano al portafoglio.)
"Presto il vaccino contro il cancro!" (Sì, infatti
ci siamo vicini dal 1975. Continuate tuttavia ad elargire con
generosità.) E così via. Intanto le statistiche sulla
mortalità peggiorano. Tuttavia il denaro - il nostro denaro -
continua ad affluire. A tale proposito, la Campagna Contro la Ricerca
Medica Fraudolenta ha avvertito: "La prossima volta che vi
chiedono di fare delle donazioni ad organizzazioni per la ricerca sul
cancro, tenete presente che il vostro denaro verrà utilizzato
per sostenere un'industria che molti scienziati hanno giudicato un
fallimento legalizzato ed altri una totale frode."
SU
7 - Mammografia
e diffusione del cancro al seno
Sentiti ringraziamenti al Dr.
Tim O'Shea per le seguenti cruciali informazioni sulla mammografia.
Questo è un ambito nel quale la linea che separa la propaganda
dai riscontri scientifici è diventata assai indistinta. Sin
dal 1976 la stessa American Cancer Society ed il suo analogo
governativo, il national Cancer Institute, posero fine al regolare
utilizzo della mammografia per donne al di sotto dei 50 anni di età,
a causa dei suoi effetti nocivi
(cancerogeni). Più di recente, un esteso studio svolto in
Canada ha rilevato che le donne sottoposte a regolare mammografie
prima dei 50 anni presentavano anche tassi di decesso da cancro al
seno superiori del 36% (Miller). Lorraine Day sottolinea i medesimi
riscontri nell'introduzione del suo video dal titolo Cancer
Desn't Scare Me Any More. John McDougall,MD,
ha eseguito un'esaustiva rassegna della letteratura relativa alle
mammografie, e sottolinea che i 5-13 miliardi di dollari annui
generati dalle mammografie controllano le informazioni destinate alle
donne. Paura e dati incompleti sono gli strumenti normalmente
utilizzati per persuadere le donne a sottoporsi a mammografia.
Quello
che risulta chiaro è che la mammografia non è in grado
di prevenire il cancro al seno, né
la sua diffusione. Nel momento in cui un tumore è abbastanza
sviluppato da essere individuato dalla mammografia, si trova lì
da almeno 12 anni! Di conseguenza è ridicolo pubblicizzare la
mammografia come individuazione precoce. (MCDougall)
L'altro insopportabile
inganno è che le mammografie prevengono il cancro al seno, il
che non è; al contrario la dolorosa compressione dei tessuti
del seno che si verifica durante il trattamento stesso può
aumentare persino dell'80% la possibilità di metastasi! Il Dr.
McDougall nota che tra il 10% e il 17 % del tempo il
cancro al seno è un tipo di carcinoma auto-limitante, non
letale chiamato carcinoma dottale in
situ. Questo innocuo cancro può essere attivato dalla forte
compressione della mammografia di routine. (McDougall, p. 105 )
Studi assai esaustivi non
rilevano alcun accresciuto tasso di sopravvivenza derivato dalle
mammografie di routine. Il Dr. Wright ed il Dr. Mueller, rinomati
ricercatori dell'università della British Columbia, dopo aver
esaminato tutta la letteratura mondiale disponibile sull'argomento,
raccomandano l'interruzione dei finanziamenti pubblici alla
mammografia, in quanto il vantaggio acquisito è marginale,
mentre il danno causato è sostanziale. (Lancet, 1 luglio 1995)
Il danno cui fanno riferimento comprende costante preoccupazione ed
angoscia, nonché la tendenza a sottoporsi a terapie e test non
necessari, i quali si basano su risultati che, fino al 50%dei casi,
si rivelano erroneamente positivi, (New York
Times, 14 dicembre 1997)
SU
8 - Il
mercato della medicina non convenzionale
Mentre la portata del
presente articolo non si estende alla completa analisi dell'influenza
che il denaro ha esercitato sulla corruzione della reale medicina e
relativa prassi, assicuriamo i lettori che la medicina convenzionale
ha la sua bella quota di pressioni commerciali, ed in modo
particolare per quanto riguarda il mondo del cancro, come scopriremo
ben presto.
A parte gli stratagemmi dei
mercanti, la medicina naturale ha anche dovuto sempre confrontarsi
con i benintenzionati paraguaritori i quali, sebbene per ragioni
diverse, hanno la inconsapevole capacità di rivelarsi
ugualmente dannosi per la causa.
Così noi siamo
soggetti a un fuoco di sbarramento di dichiarazioni ugualmente
fuorvianti quali, ad esempio: lasciate che Aquila Bianca vi emendi da
quelle energie negative, visitate una piramide, uno sciamano, una
guida contro il cancro, ed una serie infinita di altri rimedi.
Nonostante le terapie a
disposizione nel panorama naturale (che esamineremo più
avanti), un imponente numero di rimedi che oggi vengono spacciati
come - medicina - non contengono alcuna sensata metodologia e
tuttavia, sorprendentemente si vendono assai bene. Tale fenomeno
viene poi impareggiabilmente illustrato dal lucroso mercato delle
malattie di minore entità dove, ogni giorno ed in tutto il
pianeta, si spendono incalcolabili somme di denaro per miscele ed
essenze farmacologicamente inerti, che determinano esiti davvero
meravigliosi su malattie dalle quali guariremmo comunque.
In verità, nel caso in
cui al grande pubblico venissero fornite delle informazioni chiare
sulla natura delle malattie auto-limitanti e sulla straordinaria
capacità di un sistema immunitario adeguatamente nutrito di
sconfiggere senza aiuto esterno quasi tute le affezioni, la mattina
successiva entrambi i mercati delle malattie minori, convenzionale ed
alternativo, colerebbero a picco.
SU
9 - La
vitamina B17
La più famosa
fra le cure anticancro naturali accertate che l'uomo conosca è:
l'estratto naturale del nocciolo di albicocca, altrimenti conosciuto
come vitamina B17 ( Laetrile ).
Occorre davvero credere ai
rapporti negativi della ricerca convenzionale su questa vitamina?
Curiosamente il Dr.Dean Burk, ex capo del Cytochemistri Department
del National Cancer Institute, famoso ente statunitense di cui egli
stesso è stato uno dei co-fondatori, si era occupato
personalmente della vitamina B17, e descrisse tale sostanza in
termine assai diversi. - Quando aggiungiamo laetrile (vitamina B17)
ad una coltura di cancro al microscopio, premesso che sia presente
anche l'enzima glucosidase, possiamo osservare le cellule cancerose
che muoiono come mosche. - (Il glucosidase è l'enzima,
fortemente presente nelle cellule tumorali, che innesca il singolare
meccanismo, rilevato nella vitamina B17, che distrugge il cancro. Si
può trovare un'eccellente analisi clinica di tale meccanismo
in: B17 Metabolic Therapy - In the Prevention and Control Cancer,
breve storia della ricerca effettuata su questa vitamina, che
comprende molte valutazioni di tipo clinico.)
Il Dr. Burk inoltre affermò
che prove dell'efficacia del laetrile erano state riscontrate in
almeno cinque istituti indipendenti di tre paesi distanti fra loro.
SU
10 - Le
ragioni del denaro
Il cancro è un grande
affare, quindi le affermazioni scientifiche riguardanti tutte le cure
che fruttano denaro e, per converso, tutte quelle che invece non
portano soldi nelle casse delle aziende farmaceutiche non sono mai
neutrali.
Il Dr, Ralph Moss ha rivestito
l'incarico di vicedirettore degli Affari Pubblici presso il più
famoso ente statunitense di ricerca sul cancro, il Memorial
Sloan-Kettering a Manhattan, e conosce l'industria del cancro come le
sue tasche. Leggete quello che si trovò ad affermare
nell'aprile 1994 nel corso di un'intervista con Laura Lee, e
giudicate voi stessi la consistenza delle prove a sfavore
dell'efficacia della vitamina B17:
Dr. Moss: "Poco dopo
aver iniziato a lavorare presso il Memorial Sloan-Kettring Cancer
Institute, feci visita all'anziano scienziato giapponese Kanematsu
Sugiura il quale, quando mi disse che stava lavorando al laetrile
(B17), mi lasciò alquanto sconcertato. All'epoca si trattava
della questione oncologica più controversa, in quanto reputata
una cura contro il cancro. Noi degli Affari Pubblici diramavamo
dichiarazioni secondo cui il laetrile era privo di qualsiasi
efficacia, roba da ciarlatani, e che le persone non avrebbero dovuto
abbandonare le terapie comprovate. Rimasi perplesso dal fatto che il
nostro più insigne scienziato si occupasse di una cosa del
genere, e dissi, perché se ne sta occupando se non funziona?
Egli prese i suoi registri di laboratorio e mi mostrò che in
effetti il laetrile era tremendamente efficace nell'arrestare la
diffusione del cancro."
Laura Lee: "Quindi la
questione è accertata, il laetrile può avere questo
effetto positivo?"
Moss: "Ce ne stavamo
rendendo conto e tuttavia a noi degli Affari Pubblici venne detto di
diramare dichiarazioni esattamente opposte a quanto si stava
riscontrando sotto il profilo scientifico."
Incapace di tenere nascoste
tali informazioni. Il Dr. Moss in seguito convocò
personalmente una conferenza stampa e, davanti ad una torma di
giornalisti e operatori televisivi, accusò i funzionari dello
Sloan-Kettering di aver organizzato un'imponente insabbiamento; fornì
tutta la documentazione a sostegno delle sue affermazioni e citò
tutti i nominativi utili a convalidare la vicenda. Il giorno
successivo fu licenziato per "non aver rispettato le sue
fondamentali responsabilità professionali."
Analogamente, il ricercatore
dell'industria del cancro G. Edward Griffin, nel suo libro World
Without Cancer, nota: "Ogni studio sul laetrile era stato
offuscato con lo stesso tipo di inganno, distorsione ed inettitudine
scientifica... Alcuni di questi studi ammettevano apertamente i
riscontri di effetti anticancro, tuttavia attribuivano
sbrigativamente tali effetti ad altre cause. Alcuni erano soltanto
studi sulla tossicità, il che significa che non erano
destinati a verificare se il laetrile fosse efficace, ma
semplicemente a determinare quale quantità fosse necessaria
per uccidere il paziente."
Le "prove" a
sostegno dell'affermazione secondo cui la vitamina B17 è
inutile e persino pericolosa sono oggi abbondantemente disponibili in
tutti i principali istituti per la lotta al cancro. Bè, è
ovvio che le cose stiano in questi termini! Non dimenticate che ci
troviamo nella casa dei mercanti.
Come riferisce Pat Rattigan,
autore di The Cancer Business; "La minaccia che le terapie
efficaci costituivano per l'industria del cancro fu presa assai
seriamente sin dagli inizi. Negli anni 40 il Sindacato annoverava nei
propri archivi di "ciarlatanerie" ben 300.000 voci. La
vitamina B17, costituendo in virtù della sua semplicità
una minaccia formidabile, attirò contro di sé più
attacchi concentrati che tutte le altre cure messe assieme: rapporti
di laboratorio falsi; picchetti prezzolati dotati di striscioni
all'esterno delle cliniche; giurie controllate; stroncature sui
quotidiani; licenziamento dei dipendenti eretici, ecc. La
FDA (Food and Drug Administration, ente statunitense preposto al
controllo alimentare e farmaceutico), che organizzò il
massacro, inviò 10.000 manifesti e centinaia di migliaia di
opuscoli che mettevano in guardia dai pericoli della tossicità
di quella sostanza atossica. In precedenza, un Ufficio Contabile del
Congresso aveva scoperto che 350 dipendenti della FDA possedevano
azioni dell'industria farmaceutica, oppure si erano rifiutati di
dichiarare i propri interessi nella stessa.
La FDA divulgò una storia
sulla morte di una bambina dell'età di 11 mesi, deceduta
presumibilmente per avvelenamento da cianuro dovuto all'apparente
ingestione di compresse di vitamina B17 del padre. Il Dr. Harold
Manner, esperto oncologo e sostenitore della B17, corregge la
vicenda: "Stavo tenendo delle conferenze a Buffalo, stato di New
York e...dopo che avevo fatto alcune forti affermazioni, un uomo si
alzò e disse, - Dr.Manner, come diamine fa a sostenere
affermazioni di questo genere quando la FDA dirama dichiarazioni di
tutt'altro tipo? - Io ribadii che le
dichiarazioni della FDA erano menzogne, Egli
replicò, - prenda quella bambina dello stato di New York che
ha ingerito le compresse di laetrile del padre ed è morta da
avvelenamento da cianuro.- Proprio in quel mentre si alzò una
donna minuta: - Dr. Manner, lasci che risponda io alla domanda. Penso
di averne il diritto, dato che sono la madre di quella bambina. La
bimba non ha mai nemmeno toccato le compresse di laetrile del padre.
Il medico, sapendo che il padre assumeva laetrile, annotò
"possibile avvelenamento da cianuro". In ospedale usarono
un antidoto al cianuro e fu proprio quell'antidoto ad uccidere la
bimba. Tuttavia quelle dichiarazioni continueranno sempre a
comparire, anche se sanno benissimo che si tratta di menzogne.
I resoconti allarmistici
focalizzano sempre l'attenzione sui minuscoli quantitativi di cianuro
presente in natura nella vitamina B17, ma in nessuna di queste storie
si menziona il fantastico meccanismo che presiede al rilascio di
questo cianuro. La persona che ingerisce questa vitamina non subisce
alcun danno, se così fosse, le albicocche, mele, pesche,
ciliegie ecc. contenenti vitamina B17 che abbiamo mangiato sarebbero
state sufficienti ad averci stroncato già da parecchio tempo.
Il cianuro viene rilasciato
soltanto quando le cellule cancerogene, che il cianuro contenuto
nella B17 attacca specificamente,vengono riconosciute in virtù
del loro elevato contenuto di glucosidase. Se non vengono individuati
ingenti quantitativi di glucosidase, il cianuro non viene rilasciato.
State tranquilli, non esistono prove che la vitamina B17 possa
uccidere, - a meno che, ovviamente, qualcuno non resti
accidentalmente schiacciato da un pallet che ne è carico!
Nel valutare la losca
reputazione conferita alla terapia metabolica con vitamina B17,
comprendiamo tristemente che è del tutto immeritata e che, al
contrario, contro questa cura si è scatenato un costante
attacco da parte dell'industria convenzionale del cancro, attacco
che, in un modo o nell'altro, si protrae da 40 anni.
Come accennato in precedenza,
dati gli stanziamenti globali destinati al cancro convenzionale
ammontanti a centinaia di miliardi l'anno, una qualsiasi cura
naturale contro tale affezione rappresenta un intruso indesiderato.
Vi propongo nuovamente uno
stralcio dell'intervista dell'aprile 1994 di Laura Lee al Dr. Moss,
stavolta riguardante la quantità di denaro circolante nel
settore del cancro convenzionale:
Moss:
"Negli Stati Uniti ogni anno muoiono di cancro circa 630.000
persone (dati recenti stimano 975.000 morti. N.d.R), si tratta
davvero di una malattia epidemica; di riflesso abbiamo un'industria
abnorme, e tutti coloro che si ammalano di cancro e ne stanno morendo
verranno sottoposti a cure estremamente costose. La chemioterapia è
[al costo di] decine di migliaia, a volte centinaia di migliaia di
dollari. Un trapianto di midollo osseo, che fondamentalmente è
un altro modo di somministrare chemioterapia, o radiazioni, può
ammontare a 150.00 dollari a persona e non è quasi mai
efficace; e uccide circa il 25% dei pazienti."
Lee:
" Perché la si continua ad applicare?"
Moss:
" A causa dei profitti che sono enormi."
Quando ci rendiamo conto dei
quantitativi di denaro implicati, possiamo iniziare a capire la
connaturata volontà interna di sostenere un processo di
creazione di fatti a sostegno delle cure convenzionali. Le terapie e
le ricerche convenzionali sul cancro costituiscono un'autorizzazione
a stampare denaro. Istituzioni ed enti interessati hanno quasi
certamente agito in collusione in un vergognoso processo di creazione
dei fatti anti vitamina B17 il quale, a sua volta, ha sicuramente
determinato la prematura e non necessaria morte di migliaia di
persone. Prendiamo ora in considerazione alcune testimonianze di
coloro che non sono stati persuasi dalla propaganda negativa.
- Phillip
Phillip ha 64 anni.
Nell'aprile del 2001 gli fu diagnosticato un cancro ai polmoni non
operabile. L'oncologo
gli mostrò le lastre che confermavano le paventate ombre; gli
venne detto di tornare a casa, di godersi quello che gli restava da
vivere e di sistemare i propri affari. Una settimana dopo, nel corso
di una casuale conversazione sul posto di lavoro, Phillip venne a
sapere della vitamina B17, così decise di assumere una
combinazione di quest'ultima e di vitamina C. Quattro mesi dopo
Phillip tornò in ospedale per un controllo, e qui fu
sottoposto ad una nuova schermografia. Le ombre erano completamente
sparite. Dice Phillip: "So quello che ho visto, e il dottore non
riusciva a spiegarselo. Continuo il mio regime a base di vitamina
B17 ed assumo circa 10 noccioli al giorno."
- William
A William fu diagnosticato un tumore
all'esofago, che non gli consentiva di ingerire cibo se non in forma
liquida. Alcuni mesi prima aveva letto un articolo a proposito della
vitamina B17 e lo aveva conservato. Iniziò ad assumere la B17
poco dopo la diagnosi; dopo 3 settimane, ingeriva il cibo con più
facilità e dopo circa 7 settimane il suo medico lo informò
che ciò era dovuto al fatto che il tumore si stava
restringendo, l'operazione di rimozione fu annullata, William
ringrazia letteralmente Dio per la vitamina B17.
Altri casi non vengono riportati per
motivi di spazio e si trovano nell'articolo originale di Nexus numero
45 (N.d.R).
SU
11 - Cosa
mangiamo?
E' interessante notare che al
giorno d'oggi esistono culture per le
quali il cancro rimane quasi completamente estraneo.
Gli Abrasi, gli Arzebaigiani, gli Hunza, gli Eschimesi e
gli abitanti del Karakorum seguono tutti un'alimentazione ricca di
nitriloside o vitamina B17. Tale alimentazione consiste, a seconda
dei casi, di grano saraceno, piselli, fave, erba medica, rape,
lattuga, germogli di legumi o di cereali, albicocche col nocciolo e
bacche di vario genere; tale dieta può fornire loro da 250 a
3000 mg di nitriloside al giorno. Ernst T. Krebs, padre fondatore
della ricerca sulla vitamina B17, studiò le abitudini
alimentari di queste popolazioni ed affermò:
"Esaminando la dieta di
queste genti, abbiamo scoperto che il nocciolo dell'albicocca veniva
apprezzato come una squisitezza e che di tale frutto veniva
utilizzata ogni parte."
La dieta occidentale media,
coi suoi cibi raffinati e privi di fibre, fornisce meno di 2 mg di
nitriloside al giorno. Si è inoltre notato che i membri di
queste tribù i quali si trasferiscono nelle aree "civilizzate"
e, di conseguenza, cambiano il loro regime alimentare, sono inclini
al cancro secondo l'incidenza occidentale standard.
SU
12 - I
materiali giusti
Il Dr. Alexander
Berglas, nel suo libro dal titolo Preface to Cancer: Nature, Case and
Cure, riguardo all'incidenza del cancro afferma quanto segue: "Sotto
il profilo del cancro, la civiltà è una macchina
mostruosa ed inarrestabile...La civiltà industriale è
per sua natura tossica, in ogni senso...Ci troviamo ad affrontare la
macabra prospettiva che il cancro e la civiltà avanzino in
parallelo."
Se ne abbiamo cura in modo
appropriato e lo riforniamo degli adeguati materiali di riparazione,
l'organismo umano dispone di una straordinaria capacità di
recupero; utilizzare cure non tossiche e fisiologicamente compatibili
può soltanto avvantaggiarci. Consideriamo
per un momento gli effetti collaterali della
vitamina B17 descritti da G. Edward Griffin in Word Without Cancer:
"Gli effetti
collaterali della B17 comprendono:
aumento dell'appetito e del peso corporeo, abbassamento della
pressione sanguigna, incremento nel conteggio dell'emoglobina e dei
globuli rossi, eliminazione o drastica riduzione del dolore senza
analgesici; la B17 aumenta la resistenza dell'organismo ad altre
malattie, è una sostanza naturale presente in alcuni alimenti
ed è compatibile con l'esperienza biologica umana, distrugge
le cellule cancerogene nutrendo al contempo quelle sane...."
Mettete a confronto quanto
appena riportato con gli effetti collaterali della chemioterapia e
delle radiazioni: vertigini, scolorimento della cute, nausea,
diarrea, perdita dei capelli, perdita dell'appetito, insufficienze
organiche, emorragie interne, ecc. ecc. Quanto tempo dovrà
trascorrere prima di ritrovarci a contemplare queste cure nello
stesso modo in cui oggi consideriamo i salassi e le somministrazioni
di ammoniaca praticati a Re Carlo II? Nel 21mo secolo, potrebbe forse
esserci una cura più disumana delle convenzionali terapie
contro il cancro?
SU
13 - Vitamina
C
I globali benefici della
vitamina C per la fisiologia umana si conoscono e si utilizzano da
secoli. Riguardo ai suoi benefici nella cura e nella prevenzione del
cancro, esaminiamo il seguente brano di Phillip Day:
"Il Dr. Linus
Pauling spesso conosciuto come il -
Padre della Vitamina C - e due volte premio Nobel, dichiarò
che l'assunzione quotidiana fino a 10 grammi della vitamina
contribuisce all'azione anticancro all'interno dell'organismo.
"Per aver reso tale
dichiarazione Pauling venne pesantemente schernito, ma al giorno
d'oggi molti medici, i quali ritengono che Pauling fosse nel giusto e
che la popolare sostanza nutritiva sia indispensabile all'organismo
nella sua lotta per rimettersi dal cancro, usano ingenti quantitativi
di vitamina C nelle terapie nutrizionali per i malati di cancro. La
vitamina C può essere di salvaguardia dal cancro al seno.
Gladis Block, accademica della University of California di Berkeley,
dopo aver esaminato 90 studi relativi al rapporto fra vitamina C e
cancro, ha tratto le seguenti conclusioni: "Esistono prove
schiaccianti riguardo all'effetto protettivo della vitamina C e di
altri antiossidanti contro il cancro al seno."
Geoffrey R. Hove, del
National Cancer Institute del Canada, ha esaminato 12 studi
controllati riguardanti la relazione fra dieta e cancro al seno, ed
ha notato che la vitamina C presentava il rapporto statisticamente
più consistente per la riduzione del rischio di contrarre tale
malattia.
In merito all'importanza
degli integratori minerali e vitaminici, un recente articolo apparso
in prima pagina sul New York Times citava la seguente affermazione
del Dr. Geoffrey P. Oakley, dei Centers for Disease Control and
Prevention di Atlanta: "Noi medici abbiamo sbagliato a non
raccomandare, per un periodo così lungo di tempo, gli
integratori vitaminici ai nostri pazienti. Dobbiamo proprio ammettere
che, in questo caso, abbiamo commesso un errore."
Voglio
rassicurare i lettori che le recenti
tattiche intimidatorie relative alla vitamina C ed ai suoi presunti
legami con il cancro rappresentano soltanto un'altra di quelle
campagne diffamatorie orchestrate dai mercanti.
Per dirla semplicemente,
qualsiasi notizia positiva sulla vitamina C costituisce un'ulteriore
minaccia per gli ingenti profitti delle case farmaceutiche derivanti
dalle convenzionali cure contro il cancro. Il resoconto completo
degli interessi costituiti che appoggiano l'autore della tanto
pubblicizzata storia vitamina C/cancro è disponibile presso il
sito web:
http://www.whatareweswallowing.freeserve.co.uk/vitc.htm
SU
14 - La
necessità di dati e di informazione
Per concludere, riportiamo le
affermazioni del Dr. Nicola Hempry della Dove Clinic, specializzato
nell'approccio non convenzionale alla prevenzione ed alla cura del
cancro:
"Le cure nutrizionali
quali ingenti dosi di vitamina C e B17 [laetrile] sono note da anni,
ed esistono numerosi casi di pazienti sufficientemente fortunati da
averne beneficiato. La ricerca indica che livelli pari a 400mg/dL di
vitamina C nel sangue possono uccidere le cellule del cancro tramite
un meccanismo pro-ossidativo, mentre vi sono abbondanti dati che
dimostrano come la B17 risulta preferenzialmente tossica per le
medesime cellule.
Il problema consiste nel
fatto che sono stati fatti pochi passi in direzione dell'acquisizione
di adeguati dati sperimentali di controllo casuale per l'utilizzo di
queste sostanze che, di conseguenza, la medicina ufficiale rifiuta
senza nemmeno prendere in considerazione le prove disponibili o
persino interrogarsi sulle ragioni alla base delle sperimentazioni
non eseguite; va detto che, dal momento che queste sostanze non
possono essere brevettate, una delle ragioni fondamentali è la
mancanza di incentivi finanziari.
Sfortunatamente, a rimetterci
sono i malati di cancro. Dal mio punto di vista, il fatto di non
avere nemmeno la possibilità di optare per queste terapie più
sicure e naturali, anche nel caso in cui un cancro venga ritenuto
incurabile e come palliativo vengano proposte la chemioterapia o la
radioterapia, è assolutamente inaccettabile. Ho visto molti
malati beneficiare di una maggiore durata e qualità della vita
grazie ad un approccio integrato, mentre per alcuni di essi si è
verificata una completa remissione dalla malattia, anche quando erano
stati abbandonati dai loro oncologi in quanto incurabili."
La cura non riguarda soltanto
l'acquisizione della B17 nei tempi più brevi possibile;
dobbiamo essere preparati ed istruiti in una completa gamma di
argomenti. Il libro di Phillip Day, Cancer: why We're Still Dying To
Know The Truth, è stato scritto in modo comprensibile e
di agevole lettura, specificamente per informare il grande pubblico
in merito a tutti gli argomenti cruciali relativi alla cura naturale
del cancro, e costituisce una consultazione necessaria e
affascinante.
I lettori che siano
interessati a saperne di più sui temi affrontati nel presente
articolo possono selezionare i seguenti titoli della Credence
Publications presso il sito web: http://www.credence.org/
§ Cancer: Why
We're Still Dying To Know The Truth - un
conciso resoconto riguardante l'industria del cancro e le novità
positive relative alla terapia metabolica con vitamina B17.
§
Vitamin B17 Metabolic Therapy: A Clinical Guide -
un resoconto clinico sulla vitamina B17, che analizza in dettaglio la
ricerca di riferimento sulla più vitale vitamina per la lotta
contro il cancro.
§
Food For Thought -- Deliziose ricette
elaborate per promuovere la salute. Un indispensabile contributo alla
prevenzione ed alla guarigione dal cancro.
SU
15 -
Commenti finali
Nella stesura del presente
articolo sono stato pienamente consapevole di tre aspetti.
Innanzitutto sono conscio della fragilità della mia esistenza
e del fatto che solo per una grazia divina non mi è toccato
affrontare io stesso una diagnosi di cancro. So che le informazioni
contenute in "Morte per trattamento
medico" faranno rattristare ed
infuriare molte persone; tuttavia sono anche convinto che ,
l'articolo nella sua trattazione, favorirà grandi speranze.
In secondo luogo, la vitamina
C e la terapia metabolica con vitamina B17 costituiscono solo una
parte di un più ampio ventaglio di terapie rivelatesi efficaci
nella cura del cancro; esse, insieme ad altri ragionevoli
trattamenti, sono illustrate più approfonditamente nei
succitati titoli della Credence.
In terzo luogo, sono
consapevole del fatto che all'interno della prassi medica
convenzionale esistono elementi di profilassi che ogni giorno salvano
e aumentano le aspettative di vita, elementi presenti anche in alcune
metodologie di diagnosi precoce del male e nella medicina acuta e di
emergenza. Mi auguro che le prassi valide possano continuare e quelle
inefficaci siano sottoposte ad esame.
SU
16- A
proposito dell'autore
Steven Ransom è Direttore di
Ricerca della Credence Publication britannica, che indaga sulle frodi
sanitarie commerciali e governative, rendendo al contempo di pubblico
dominio informazioni vitali e non distorte vedere:
credence.org è l'autore di
Plague, Pestilence and Pursuit of Power: The Politics of Global
Disease e coautore con Phillip Day di World
Without AIDS. Il suo nuovo libro, Great News
on Cancer in the 21st Century, da cui è tratto l'articolo è
disponibile presso: http://www.credence.org/
SU
17 - Fonti
e link
Questo articolo è stato
tratto dalla rivista :
NEXUS new times magazine-edizione
italiana Numeri 44/45 - maggio giugno/luglio agosto 2003
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TERMINI D'USO DEL MIRACLE MINERAL SOLUTION (MMS):
L'MMS E' UNA SOLUZIONE PER POTABILIZZARE L'ACQUA
E SOLO A TALE SCOPO VA USATO.
Ciò che è scritto nel sito www.miraclemineral.it a proposito degli usi curativi dell'MMS
Tradotti dal libro dello scopritore, sono solo opinioni e non consigli medici.
Qualunque cosa lei decida di fare con la sua salute,
si tratta di una sua scelta ed esclusivamente di una sua decisione.
IL MIRACLE MINERAL SOLUTION (MMS )
Non è una medicina, ma una soluzione per potabilizzare l'acqua,
Non è inteso come consiglio medico, non è inteso come consiglio ad allontanarsi dai medici.
Non si afferma che il MMS cura, previene o diagnostica malattie.
A chiunque necessiti di cure mediche si consiglia di rivolgersi ai medici.
Il Miracle Mineral Solution non è stato valutato né approvato dalle autorità sanitarie.
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